martedì, aprile 29, 2008

Day 2 - Sioux Lookout



Mercoledì 23, 12:57
Sosta a Sioux Lookout. Come il nome lascia intuire, è una comunità aborigena. Negli Statu Uniti sarebbe chiamata una “riserva indiana”, ma in Canada le popolazioni native non sono rinchiuse in riserve, ma lasciate libere di sistemarsi dove vogliono… purchè rimangano sufficientemente a nord e lascino le terre a sud ai canadesi. E’ una ferita di cui i Canadesi non molto, ma pur sempre una ferita. Il Canada ha nel suo territorio una piccola ma per sempre numericamente significante popolazione aborigena, sparsa in villaggi a nord, in alcuni case estremamente a nord. Talmente a nord che le possibilità di fare qualsiasi tipo di lavoro dignitoso sono marginali. Le popolazioni aborigene finiscono quindi per vivere alle spalle dello stato, da cui deriva l’ostilità di vari canadesi. Allo stesso tempo le comunità aborigene sono dilaniate dall’alcolismo, la droga, e un tasso di suicidi molto alto. Ho sentito qualcuno chiamarlo un olocausto silenzioso. Sono sceso dal treno, e mi trovo in questo villaggio minuscolo, a centinaia di chilometri da ogni attività economica. Ho fatto due passi fino alle poche case e negozi che si affacciano vicino alla stazione. Molte delle persone che incontro sono aborigeni. Occhi stanchi. Completamente occidentalizzati, sventolano la bandiera canadese sulle loro Jeep. Ma attorno il nulla, o poco più.
Nel frattempo il treno ha smesso di dirigersi verso nord e da varie ore ha cominciato la marcia verso Ovest. I boschi si stanno diradando. I laghi ghiacciati che ho incontrato lungo tutta la mattina ora sono immensi fiumi che scorrono dai territori settentrionali, fino ai grandi laghi. Ancora varie ore prima di uscire dall’Ontario, ed entrare in Manitoba. Soundrack: The Tragical Hip, “Phantom Power”

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

People should read this.

12:53 AM  

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