giovedì, ottobre 04, 2007

It's hockey time

Ieri sera è arrivato il momento che la nazione canadese attendeva da tempo: l'inizio della stagione di Hockey. Da adesso fino a giugno, partite di hockey ogni giorno a ogni ora terranno la popolazione incollata davanti alla televisione. Gara iniziale: scontro intra-Ontario tra i Toronto Maple Leafs e i Ottawa Senators. Con la promessa (avverata) di pizza gratis, sono andato con un amico (Jason) al pub dell'università. Il mio ingresso è stato del tipo: "I don't give a shit about hockey but to the extent that there is free food and beer I can stay. How does this sport work?". La serata è stata quindi in stile (citando Jason) "quando esci con una ragazza a cui non interessa l'hockey e devi spiegargli come funziona". Non è difficile capire, e non è difficile divertirsi. Ma è molto difficile entrare nello spirito da saloon del far-west che rappresenta la peculiarità del gioco. Ogni 2 minuti, un paio di giocatori si affrontano in un angolo del campo e iniziano a tirarsi pugni. Non spintoni, o colpi nascosti, come nel calcio. Pugni. Le scene sembrano quelle dei film di Bud Spencer e Terence Hill nel Far West. Gli arbitri non intervengono. Infatti la rissa è perfettamente legale (fino a che non usi il bastone, in quel caso scatta la denuncia penale). Chiedo: quando finiscono di picchiarsi? Risposta: non appena uno cade per terra. Domanda: ma il gioco non potrebbe funzionare anche senza picchiarsi? Risposta: al pubblico piace vedere i giocatori picchiarsi, e senza le risse lo spirito del gioco non sarebbe lo stesso. Provo a spiegare che 10000 anni di civilizzazione hanno provato a portarci in un'altra direzione e che le leggi così come le regole di ogni sport servono a disciplinare i comportamenti degli uomini in modo che non si ammazzino tra di loro. Risposta: cazzo stai dicendo?
Altro dubbio: all'improvviso il gioco si ferma per un time-out. Chi l'ha chiamato? la televisione! Bisogna mandare la pubblicità e allora il gioco si ferma.
Alla fine ho l'impressione che mi appassionerò, se non altro per adattarmi alle usanze locali, e per non rimanere in casa solo al sabato sera (Hockey-night). Alla fine i Toronto Male Leafs si sono confermati essere una delle peggiori squadre della lega e hanno perso contro i ben più forti Ottawa Senators (l'hanno scorso finalisti nella Stanley Cup). Per questo immagino tiferò per loro.

2 Comments:

Blogger nick_dabomber said...

e perchè sottovalutare il meraviglioso curling???

da troppi anni questo sport viene snobbato, propongo una campagna per la nobilitazione del curling. alla fine tutti noi abbiamo avuto a che fare con il mondo delle bocce e delle bestemmie in dialetto, quindi usiamo questo bagaglio culturale e trasportiamo le antiche passioni che ci univano alle più luride bocciofile verso il loro più freddo cugino.
il curling da troppo tempo ha vissuto in sordina, non lasciamo che un giuoco così raffinato muoia definitivamente sotto le spallate del volgare hockey.
l'attimo in cui la mano lascia andare il disco, la tensione palpabile, i secondi scanditi dall'incessante spazzolare sulla superfice ghiacciata, il pubblico ammutolito in attesa dei virtuosismi che arricchiscono questo incredibile sport...wow gente, ho la pelle d'oca, e non è per il fredo.

E' per il curling

11:33 PM  
Blogger Stefano said...

il curling qui "spacca". Quando ci sono le gare, gli stadi si riempiono, e i canadesi sono campioni del mondo della specialità. Ho chiesto quale è l'età media del giocatore di curling. Risposta: 60! Immagino che se mio padre fosse canadese, giocherebbe a curling

11:35 PM  

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