Farewell Parties (Feste d'addio)
Mentre il tempo diventa sempre piu' mite (e la pioggia rara) quasi non mi sono accorto che ci stiamo avvicinando al Natale, anche perche' qui gli alberi di natale e gli addobbi natalizi sono stati messi all'inizio di novembre e quindi ormai ci ho fatto l'abitudine. A ricordarmi il fatto che tra 5 giorni me ne torno in Italia sono state le partenze degli altri. Ieri le prime a partire sono state Jennifer (ragazza svizzera) e Eva (la mia coinquilina tedesca che temo non rimpiangero' minimamente). Inoltre la maggior parte degli studenti erasmus non torneranno dopo Natale (in particolare i nordici e i tedeschi) tanto che a gennaio mi trovero' per un paio di settimane come l'unico occupante della casa.
Per salutarsi, le tradizionali (e ormai scontatissime) feste Erasmus sono state trasformate in Farewell Party. Il succo e' sempre lo stesso e anche le persone sono le stesse, pero' l'atmosfera e' piu' malinconica e i tedeschi molto piu' ubriachi (oltre naturalmente al fatto che le foto commemorative si sprecano a milioni). Cosi' sabato scorso c'e' stato il primo Farewell Party a casa di Martin e Elizabeth. Mercoledi' cena con le mie coinquiline in un 'noodle bar' (ristorante cinese-tailandese molto carino). E stasera infine facciamo l'ultima festa a casa nostra ma siccome di Farewell Party ce ne sono gia' stati a bizzeffe, Laura ha deciso di dargli un tono natalizio e trasformarlo in una 'Xmas dinner' con tanto di musiche a tema e addobbi sparsi per la casa. La parte culinaria e' riservata a me: il menu prevede bruschette varie come antipasto (dove sacrifichero' quel che rimane del mio parmigiano e salame), un chilo e mezzo di carbonara, e delle quiche lorraine come secondo (naturalmente comprate al supermercato). Per finire Christmas Pudding come dolce.
Poi, da quando mi svegliero' domani mattina, o piu' probabilmente domani pomeriggio, comincero' a pensare al ritorno. Mettero' da parte quelli che lascio e pensero' al piacere di incontrare le persone che ritrovo. Ma tra i due passi, c'e' il passo piu' difficile, martedi' in aeroporto.
Mi chiedo come sara' gennaio quando, dopo aver consegnato i miei saggi, mi trovero' con la maggior parte dei miei amici e delle mie coinquiline andatesene, e una citta' da riscoprire sotto un altro punto di vista. A gennaio gli addii saranno rivolti non alle persone ma alla citta'.
P.S. A tutti i bolognesi (Cofferati compreso). Giovedi' 22 io faccio un salto a Bologna. Se poi si fa una cena da Max come proposto da Nik io sono estremamente contento.
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